Descrizione
Seduta di Tecar Terapia
La Tecarterapia, nota anche come Tecar, è un trattamento elettromedicale, che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecar prevede l’utilizzo di un dispositivo molto particolare, basato sul principio fisico del condensatore e capace di generare calore all’interno dell’area anatomica trattata.
La Tecarterapia può lavorare in due modalità: la modalità capacità, adatta alla cura dei problemi ai tessuti molli, e la modalità resistiva, indicata per il trattamento dei disturbi ossei, articolari, cartilaginei ecc.
Dipendenti dall’energia erogata dal dispositivo, gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.
La seduta di Tecar Terapia è completamente indolore e ha una durata di circa 20 – 30 minuti. E’ utile abbinare anche il Trattamento manuale.
Cos’è la Tecarterapia?
La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecarterapia consiste in un massaggio particolare, praticato tramite uno strumento capace di ridurre il dolore e accelerare la naturale riparazione dei tessuti e la riduzione di edema accorciando notevolmente i tempi di guarigione.
Come funziona la TecarTerapia?
La Tecarterapia è una forma di termoterapia endogena:
- La parola “termoterapia” significa “terapia basata sul calore“. L’impiego del calore con finalità terapeutiche, soprattutto in presenza di affezioni dolorose muscolari e articolari, è diffuso da diversi decenni. Alcune termoterapie che hanno preceduto la Tecar e che sono in uso ancora oggi sono: l’infrarosso, gli ultrasuoni e il laser (laserterapia).
- Il termine “endogena” si riferisce al fatto che lo strumento per la Tecar induce la produzione di calore a partire dall’interno del corpo (calore endogeno).
L’infrarosso, gli ultrasuoni e il laser, invece, prevedono l’utilizzo di apparecchiature che emettono loro stesse calore. Ciò vuol dire che il calore è esogeno, cioè proviene da una fonte esterna al corpo.
La particolarità del funzionamento della Tecarterapia è che lo strumento in uso stimola la produzione di calore (che è una forma di energia) da parte del soggetto in cura.
In altre parole, induce il corpo del paziente a collaborare in modo attivo, per il raggiungimento più veloce della guarigione.
Modalità d’Uso della Tecarterapia
Il dispositivo Tecar può lavorare in due modalità: la modalità capacitiva e la modalità resistiva.
La modalità capacitiva è indicata per il trattamento di problematiche a livello dei tessuti molli, con una bassa resistenza alla corrente, come i muscoli, la cute, il tessuto connettivale, i vasi sanguigni e i vasi linfatici.
La modalità resistiva, invece, è ideale per il trattamento di danni a livello di tessuti con un’alta resistenza al passaggio di corrente, come le ossa, le articolazioni, i tendini, i legamenti, le cartilagini ecc.
Alla luce di ciò, risulta abbastanza chiaro che la scelta della modalità di utilizzo della Tecar dipende, esclusivamente, dal tipo di tessuto biologico su cui bisogna agire.
- Nella modalità capacitiva, l’impiego di una piastra mobile isolata è ciò che permette di agire specificatamente sui tessuti molli.
- Viceversa, nella modalità resistiva, è l’uso di una piastra mobile non isolata che consente di agire a livello dei tessuti con un’alta resistenza alla corrente.
Patologie muscolari:
- Contratture;
- Stiramenti o strappi;
- Contusioni;
- Edema.
Patologie dolorose della colonna:
- Lombalgie;
- Dorsalgie;
- Cervicalgie.
Patologie della spalla:
- Tendinite e tenosinovite della spalla;
- Tendinopatie inserzionali;
- Capsulite adesiva.
Patologie del gomito:
- Epicondilite;
- Epitrocleite.
Riabilitazione post-chirurgica.
Patologie del polso e della mano:
- Tendiniti e tenosinoviti della mano;
- Tendiniti e tenosinoviti del polso;
- Rizoartrosi.
Patologie dell’anca:
- Coxartrosi;
- Borsite;
- Pubalgia.
Patologie del ginocchio:
- Condropatia rotulea;
- Gonartrosi;
- Esiti di lesioni traumatiche dei legamenti crociati anteriore e posteriore;
- Distorsioni.
Patologie della caviglia e del piede:
- Esiti di fratture;
- Distorsioni;
- Fascite plantare;
- Tendinite achillea.
Effetti Collaterali della Tecarterapia
In alcune rare circostanze, la tecarterapia può provocare dolore o gonfiore in corrispondenza dell’area sottoposta a trattamento; inoltre, presenta un rischio minimo di ustione.
Quando si verificano, questi effetti collaterali della tecarterapia dipendono per lo più da un uso improprio dello strumentazione o dall’area d’interesse.
Nel suo complesso, comunque, la tecarterapia è da considerarsi un metodo di trattamento altamente sicuro.
Controindicazioni
La Tecarterapia non presenta particolari controindicazioni.
Le sole persone a cui i medici raccomandano precauzione (e magari il consulto di uno specialista) sono i soggetti portatori di pacemaker, gli individui insensibili alle alte temperatura e le donne in gravidanza.
I Risultati della Terapia
Diversi studi clinici, basati anche sulle testimonianze dirette dei pazienti, hanno dimostrato che la Tecarterapia è efficace; essa, infatti, riesce nell’intento di accorciare i tempi di guarigione di patologie traumatiche, muscolari od osteoarticolari sia acute che croniche.
Tecarterapia: Dopo quanto tempo da Effetto?
In linea generale, gli effetti della Tecarterapia sono apprezzabili dopo un ciclo di 5-10 sedute ravvicinate nel tempo (l’ideale sarebbe 3 sedute a settimana).
È doveroso puntualizzare, tuttavia, che esistono condizioni per le quali è necessario un ciclo più lungo o sedute di mantenimento a cadenza periodica.
Vantaggi della Tecarterapia
I principali vantaggi che fanno della Tecarterapia un’affidabile e sicura soluzione terapeutica sono:
- Risultati apprezzabili in relativamente poche sedute;
- Grandissima precisione sul bersaglio da trattare;
- Effetti positivi anche su tessuti molto profondi;
- Assenza di controindicazioni ed effetti collaterali di rilievo.







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